Dreamland La terra dei sogni Movie Hollywood Movie Picture Dreamland La terra dei sogni Movie – English Movie Review :Hollywood movie online Trailer movie review movie story Watch Free Movie Online and Download Wallpap Free Una storia (romantica e di formazione) a cavallo del tempo, per raccontare un classico viaggio di emigranti, dal sud Italia nel primo dopoguerra, verso la mmerica e tutto il tribolato percorso che giunge sino ad oggi, sempre in bilico tra le due sponde dell’oceano…
La vicenda è all’inizio ambientata nel sud Italia per poi spostarsi, nello stato americano della California, in un quartiere di circa un chilometro quadrato chiamato, non a caso

Siamo nel 1951, a Fullerton in California, ma potremmo essere a Milwaukee, New York, Boston Chicago e in tante altre città d’America, dove le comunità italiane rappresentavano ancora una vasta componente del tessuto sociale e dove tendevano – nel loro stare racchiusi- a perpetrare usi, costumi, lingua e tradizioni di casa, ed una cultura dove sovente le ragioni erano la violenza e la sopraffazione.
La lotta tra bande rivali domina e condiziona la vita del sonnacchioso quartiere ed un ex pugile stimato da tutti, un tranquillo vedovo che si è riciclato in artigiano e falegname, spesso subisce angherie dai vari bullastri del quartiere. Ma il destino gioca scherzi sottili e quando il pugile riconosce nel capo di una banda il proprio figlio adottivo, decide di difenderlo e nel contempo di convertirlo alla lotta per i diritti umani e per una vita senza violenza.
La cittadinanza, mossa dall’affetto per l’ex pugile e dal fatto che una gang si impegna a difesa dell’ordine, contribuirà in massa a realizzare il grande sogno: la fine della violenza e l’estinzione delle gang s dove, in una atmosfera di grande poesia, assistiamo alla nascita di un campione tra le bellezze archeologiche di una Italia a lungo sognata e alla fine, ritrovata.
La vicenda è all’inizio ambientata nel sud Italia per poi spostarsi, nello stato americano della California, in un quartiere di circa un chilometro quadrato chiamato, non a caso
Siamo nel 1951, a Fullerton in California, ma potremmo essere a Milwaukee, New York, Boston Chicago e in tante altre città d’America, dove le comunità italiane rappresentavano ancora una vasta componente del tessuto sociale e dove tendevano – nel loro stare racchiusi- a perpetrare usi, costumi, lingua e tradizioni di casa, ed una cultura dove sovente le ragioni erano la violenza e la sopraffazione.
La lotta tra bande rivali domina e condiziona la vita del sonnacchioso quartiere ed un ex pugile stimato da tutti, un tranquillo vedovo che si è riciclato in artigiano e falegname, spesso subisce angherie dai vari bullastri del quartiere. Ma il destino gioca scherzi sottili e quando il pugile riconosce nel capo di una banda il proprio figlio adottivo, decide di difenderlo e nel contempo di convertirlo alla lotta per i diritti umani e per una vita senza violenza.
La cittadinanza, mossa dall’affetto per l’ex pugile e dal fatto che una gang si impegna a difesa dell’ordine, contribuirà in massa a realizzare il grande sogno: la fine della violenza e l’estinzione delle gang s dove, in una atmosfera di grande poesia, assistiamo alla nascita di un campione tra le bellezze archeologiche di una Italia a lungo sognata e alla fine, ritrovata.
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